Con SAFEng la ricerca punta alla protezione antincendio e resilienza del Patrimonio culturale

Che cosa è il Progetto SAFEng Patrimonio Culturale


SAFEng è il Progetto di ricerca scientifica ed industriale per la protezione antincendio e resilienza del Patrimonio Culturale Italiano.

Gli obiettivi del Progetto SAFEng Patrimonio Culturale, nato dalla collaborazione tra TEMA SISTEMI S.p.A. e l’Università di Ferrara, che ha come scopo quello di promuovere la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico utile allo studio e all’ottenimento di brevetti di nuove tecnologie e metodologie atte alla salvaguardia dagli incendi del Patrimonio Culturale Italiano.
La collaborazione nata nel mese di gennaio 2020 ed il percorso condiviso ha consentito di siglare il 29 luglio 2020 un protocollo di intesa tra Tema Sistemi S.p.A e l’Università di Ferrara, ed inoltre la collaborazione si è estesa, attraverso un accordo di programma siglato il 1 marzo 2021, al Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e al Polo fieristico di Ferrara.
Il patrimonio Culturale Italiano è composto da 4.980 Musei o similari aperti al pubblico (dati ISTAT 2018) di cui 282 aree archeologiche, 537 complessi monumentali. Inoltre sono 110.000 i beni immobili di valore culturale, abbandonati o non utilizzati, classificati nella Carta del rischio del patrimonio Culturale 2012 dal MIBACT. Oltre a ciò abbiamo 37.000 luoghi sotto tutela ambientale e culturale, privati (dati FAI, Fondo ambiente italiano 2020).
Come è noto, confermato dai dati presentati, l’Italia ha il più grande patrimonio culturale del Mondo.

Salvaguardiamo dagli incendi il nostro immenso patrimonio culturale

La sfida e gli obiettivi del progetto, consentiranno, alla fine del percorso, la predisposizione di progetti di prevenzione incendi, all’interno di edifici monumentali, musei e poli museali, archivi storici e confinati, talvolta impiegati anche al di là del proprio uso tradizionale (pubblico spettacolo, riunioni, eventi culturali, ecc.) su misura.
Quindi in sintesi il progetto garantirebbe:
– un’efficacia nella protezione antincendio di opere irriproducibili dal valore inestimabile;
– un’efficacia nella protezione antincendio anche per la movimentazione e l’infomobilità connessa a percorsi di fruizione (grandi mostre) e per le attività di restauro;
– l’utilizzo di sostanze estinguenti esistenti in natura e compatibili con l’ambiente, in linea con i principi di sviluppo sostenibile internazionali.

Questa ricerca mostra un cambio di paradigma rispetto al passato: non si punta più a proteggere solo l’uomo, ma si punta a trovare soluzioni antincendio idonee alla protezione dell’uomo, dei beni irriproducibili e dell’ambiente contemporaneamente


*articolo tratto dalla rivista online Ingenio

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